lunedì 31 gennaio 2011

Per iniziare bene....una treccina per voi!

Per iniziare bene....non c'è niente di meglio che abbracciare i tuoi figli con i capelli arruffati dalla nottata appena trascorsa.
Per iniziare bene....non c'è niente di meglio che avere un nuovo amico (siamo in 49!).
Per iniziare bene....non c'è niente di meglio che essere scelta da Pomodorosso per far parte del suo calendario (lo potete scaricare gratuitamente!) e ricevere anche una menzione d'onore.
Per iniziare bene....non c'è niente di meglio che fare colazione con questa  treccina di sfoglia, facile e veloce....e soprattutto BOOOOOOONAAA! Buon lunedì a tutti!




TRECCINE DI SFOGLIA ALLA MARMELLATA DI ZUCCA

un rotolo di pasta sfoglia già stesa
marmellata di zucca
amaretti
zucchero semolato




qui c'è la nutella!
Questa treccina si fa in un lampo: tagliamo la sfoglia in rettangoli di circa 15x8cm e dividiamo ogni rettangolo in tre parti facendo un segno col dorso del coltello, quindi incidiamo i due rettangoli laterali con una serie di tagli obliqui paralleli fra loro,ottenendo così una serie di alette. Nel rettangolo al centro mettiamo il ripieno: marmellata di zucca e un amaretto sbriciolato grossolanamente (o per i cioccolatomani nutella a go-go e granella di nocciole!) quindi pieghiamo la prima aletta del lato A verso il centro, sopra il ripieno, la spennelliamo leggermente di acqua (pochissima, serve a fare aderire meglio la pasta) e procediamo a fare lo stesso con la prima aletta del lato opposto (B), spennelliamo e sovrapponiamo la seconda del lato A, spennelliamo e continuiamo con la seconda del lato B e così via per la terza e tutte le altre. E' più difficile dirlo che farlo, credetemi.Completiamo spennellando la treccina con il acqua e un pò di zucchero semolato e infornate a 200° per una decina di minuti. Buona colazione!







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venerdì 28 gennaio 2011

Perchè ....non è sempre la stessa zucca!

Ed eccoci arrivati al venerdì e all'ultimo atto della nostra settimana della zucca! Oggi quindi, come promesso, ho preparato per voi una golosità...alquanto bizzarra forse per alcuni  (per me lo è stata quando ho letto la ricetta!) ma vi posso assicurare che è veramente deliziosa, particolare e versatile....la potete accompagnare al dolce, per un connubio classico, o al salato se siete in vena di particolarità gastronomiche...Quindi bando alle ciance e ciancio alle bande.....ecco a voi la.....







MARMELLATA DI ZUCCA E ZENZERO (di Paola Balducchi)

1 kg di zucca pulita
30 gr di zenzero in polvere (io ne ho messo 20gr, ma se volete osare....!)
2 limoni
750gr di zucchero 
1 bicchiere d'acqua





Tagliamo la zucca a dadi e passiamola in forno a 200° per mezz'oretta. Mettiamo la polpa così ammorbidita in una ciotola con lo zenzero, il succo e la buccia grattuggiata dei limoni. Intanto in una pentola capiente facciamo bollire l'acqua con lo zucchero. Quando lo sciroppo è ben sciolto, uniamo la zucca aromatizzata e facciamo cuocere il tutto per circa un'ora. Quando la marmellata è cotta , la versiamo ancora bollente in vasetti pulitissimi, chiudiamo ermeticamente e sterilizziamo.

A questo punto vi dico come sterilizzo io: metto i vasetti ben chiusi e caldissimi sottosopra in modo che si crei il sottovuoto e lascio raffreddare così....e il gioco è fatto. Naturalmente una volta aperto il vasetto, la marmellata va consumata, altrimenti si conserva per parecchi mesi.






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giovedì 27 gennaio 2011

27 gennaio: per non dimenticare.....

I RICORDI DEL MONDO

Voi che avete sofferto
per colpa di un pazzo esperto
dell'argomento più brutto
in quel tempo c'era sempre un lutto.
Poi venne l'arcobaleno 
sopra tutto il mondo
tutti si abbracciarono 
e fecero un girotondo.

(Santina, 9 anni)


Cosa aggiungere a queste semplici e meravigliose parole? I bambini hanno sempre qualcosa da insegnarci, anche   quando mai ce lo aspetteremmo! Il ricordo e la memoria sono beni preziosi per tutta l'umanità e i nostri figli sono il veicolo più importante di questi doni. Buona giorno della memoria a tutti!
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mercoledì 26 gennaio 2011

Zucca on my mind....

Questa sarà la settimana della zucca e qui in casa sono ormai tutti rassegnati, quindi rassegnatevi anche voi! Io adoro la zucca: è allegra, gustosa e leggera e anche molto versatile. E' magnifica come primo, sfiziosa come secondo e disinvolta come dolce e lo scoprirete presto....ma non voglio anticiparvi nulla....:)
Quindi dopo il risotto zucca e salsiccia, eccovi il nostro secondo piatto leggero e sfizioso...Vi aspetto venerdì per concludere con una golosità! Alla prossima!





ZUCCA AL GRATIN

700gr di zucca
una mozzarella
mollica di pane raffermo da qualche giorno o pan carrè sbriciolato (per i celiaci quello schar)
50 gr di parmigiano grattugiato
sale, pepe, aglio e prezzemolo
olio EVO




Dopo avere pulito la zucca dalla buccia e dai semi e filamenti, affettatiamola sottilmente con una mandolina  in modo da ottenere fette dello stesso spessore, circa 3 millimetri. Prepariamo l'impanatura mescolando la mollica con il formaggio, il sale, il pepe, l'aglio e il prezzemolo tritati finemente e qualche cucchiaio d'olio.
In una teglia rivestita di carta da forno spargiamo qualche cucchiaio di impanatura, quindi disponiamo un primo strato di zucca,  la mozzarella tagliata a dadini e infine uno strato di impanatura, completando con qualche giro d'olio. Ripetiamo l'operazione con un secondo e ultimo strato di zucca e di impanatura, ma senza mozzarella e completiamo e con l'olio.
Inforniamo a 180° per 15 minuti, poi abbassiamo il forno a 160° e continuiamo la cottura per altri 15 minuti.
Serviamo tiepida.












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lunedì 24 gennaio 2011

Risotto zucca e salsiccia

uccaSe c'è un piatto che mi piace ritrovare ogni inverno e che  a casa mia riscuote sempre un certo successo è il risotto con zucca e salsiccia. E' un piatto molto semplice ed energetico che fa sempre la sua bella figura in tavola, sia per i suoi colori che per il gusto deciso e delicato insieme. Eccolo nella mia versione semplice e veloce.






RISOTTO ZUCCA E SALSICCIA

500gr di zucca
300gr di salsiccia
mezzo bicchiere di vino bianco
350gr di riso
brodo vegetale
aglio,cipolla e olio
parmigiano abbondante
25 gr di burro

per 4 persone


Prepariamo il soffritto con olio, aglio e cipolla tritati e facciamo andare a fuoco vivace la salsiccia, privata della pelle. Appena comincia a colorarsi e abbrustolirsi sfumiamo col vino bianco. 






Uniamo la zucca tagliata a dadini, regoliamo di sale  e facciamo cuocere a coperchio chiuso  per 15 minuti circa. 







Aggiungiamo alla zucca il riso e facciamolo tostare bene quindi aggiungiamo qualche mestolo di brodo e facciamolo cuocere girando sempre bene con un cucchiaio di legno. Continuiamo la cottura aggiungendo man mano il brodo. Quando il riso è cotto, uniamo la noce di burro, un paio di cucchiai di parmigiano (ottimo e abbondante), mantechiamo bene e spegniamo la fiamma, lasciando a riposo il riso per qualche minuto col coperchio.
Serviamo spolverizzando con del prezzemolo tritato.




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venerdì 21 gennaio 2011

Piparelle a modo mio...

Chiamateli cantucci, chiamateli quaresimali, chiamateli stracadenti, chiamatele piparelle...chiamateli come volete purchè li facciate e li mangiate! Questi semplici biscotti alle mandorle accompagnano con la loro bontà il latte e il caffè qui dalle mie parti. So che gli integralisti calabri e reggini in particolare staranno gridando all'eresia....perchè le piparelle in realtà sono scure, molto scure (colore dovuto alla presenza di zucchero caramellato e cannella nell'impasto....) ma vuoi per l'estrema semplicità della ricetta, vuoi per il gusto meno deciso, preferisco fare questa versione soft che si avvicina molto a quella dei cantucci. Comunque prossimamente su questi schermi vi presenterò le piparelle very original così potrete giudicare voi stessi e decidere la vostra versione preferita.




PIPARELLE A MODO MIO

200gr di farina 00
50 gr di farina di mandorle
100gr di zucchero
2 cucchiai di miele
2 uova
170 gr di mandorle intere con la buccia
scorza d'arancia grattuggiata
1 cucchiaino di lievito

Mescoliamo la farina di mandorle al miele e alla scorza d'arancia. Disponiamo la farina a fontana, miscelata con il lievito,   dentro ci mettiamo lo zucchero e le uova e impastiamo bene, quindi uniamo il secondo impasto di farina di mandorle e miele e lavoriamo bene perchè i due si amalgamino bene, quindi uniamo le mandorle intere. Con l'impasto ottenuto formiamo dei salsicciotti non troppo grossi perchè in cottura si gonfieranno molto (ne dovrebbero venire tre o quattro) e li disponiamo su una teglia con carta da forno, non troppo vicini. Pennelliamo la superficie con acqua e cospargiamo con zucchero semolato.
Inforniamo per una ventina di minuti a 180°. Sforniamo, lasciamo intiepidire per una decina di minuti e con un coltello tagliamo i salsicciotti a fette di mezzo cm circa. Disponiamo nuovamente le fette sulla teglia e rinforniamo i biscotti così ottenuti ancora per 5 a 180°.



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mercoledì 19 gennaio 2011

Torta express pere e cacao !

Salve a tutti! La vita di una mamma è veramente dura: lavare, stirare, cucinare, pulire, prendere e portare, inseguire, seguire, spiegare, disegnare, insegnare, costruire...e potrei continuare all'infinito elencando infiniti (...in effetti non si finisce mai di fare quelle cose...!). Quando poi tra la fine del pranzo e il mitico momento della "lavata di...piatti" (....non ho la lavastoviglie. Errori di gioventù!) arriva quel faccino piccolo piccolo a chiederti " Mamma me la fai la torta col cioccolato per merenda?..." come rifiutare una richiesta da quella ragnetta per la quale il cibo è solo un optional? Ed ecco che viene in mio aiuto la magica ricetta della torta di mele di mia madre che in men che non si dica si trasforma in torta al cacao e pere e in 15 minuti è già pronta per essere infornata! Vi ricordo che gli ingredienti vanno dosati con un semplice bicchiere di plastica usa e getta...più facile e veloce di così!






TORTA PERE E CACAO

2 bicchieri e mezzo di farina
mezzo bicchiere di cacao amaro
3 uova
1 bicchiere e mezzo di yogurt alle nocciole (se non lo trovate potete usare  vaniglia o bianco)
1 bicchiere e mezzo di zucchero
mezzo bicchiere di olio di semi di mais
una bustina di lievito
una pera a fettine

stampo rotondo da 24 cm




Montiamo le uova con lo zucchero per almeno 7 minuti con un frullino, finché non diventano spumose e di colore giallo chiaro. Aggiungiamo al composto lo yogurt e l'olio a filo.Quando tutti i liquidi si saranno ben amalgamati, possiamo aggiungere le polveri, ovvero la farina miscelata al lievito e al cacao. Vi ricordo che tutto questo lo dobbiamo fare senza smettere di montare con la frusta elettrica o col frullino. L'impasto è pronto. 

Versiamolo nello stampo, che avremo già imburrato e infarinato bene, quindi disponiamo sulla superficie dell'impasto le fettine di pera tagliate sottilmente e inforniamo a 180° per mezz'ora.
Vi ricordo che una delle regole fondamentali della cottura in forno è quella che il forno DEVE raggiungere quella certa temperatura prima di introdurre la teglia, ovvero la lucina rossa del nostro forno che ci segnala la temperatura si deve spegnere, altrimenti la torta o qualunque altra cosa non lieviterà come deve! Inoltre i minuti di cottura sono sempre indicativi, quindi il nostro occhio vigile e un pizzico di esperienza ci devono guidare nella cottura delle nostre squisitezze e infine non dimentichiamo la prova stecchino che ci segnala più di ogni altra la cottura perfetta!

Sforniamo la nostra torta profumata e lasciamola raffreddare un po' prima di toglierla dallo stampo altrimenti rischiamo di romperla...e infine zucchero a velo a go-go o miele se la preferite lucida.



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lunedì 17 gennaio 2011

Quel pizzico di pepe (non commestibile...ehehehe!) ...che non guasta mai!

Io adoro i crostacei e i frutti di mare. E questo è un fatto. Mio marito li detesta ( cozze escluse). E questo è un altro fatto. Così presa da una voglia irresistibile prima di partire avevo comprato dei gamberoni col proposito di cucinarli per una cena speciale, ma poi presa dagli eventi e dalle mille cose, tra una valigia e l'altra, li avevo puliti e buttati nel cassetto del congelatore un attimo prima di andare via.
L'altra sera, mentre nel mio frigo i pomodori e l'insalata facevano lo yodel  con un eco spaventoso che rimbombava tra un vasetto di marmellata e una scatola di formaggini, visto che non avevo la minima voglia di uscire per fare la spesa, ho aperto lo sportello del congelatore e lì, nel secondo cassetto c'erano proprio loro...i miei adorati gamberoni, ormai diventati solo code di gamberoni, che mi supplicavano di fargli fare una bella morte degna di loro...e così, vista che l'alternativa sarebbe stata un'insalata di pomodori con crema di formaggini  e marmellata, ho deciso di immolarli alla causa...sperando che l'angelo custode di mio marito gli fosse stato vicino in quel finire di settimana, e non tornasse dal lavoro nero nerissimo e dunque chiuso a doppia mandata ai miei esperimenti culinari (in quel caso l'unica cura sarebbe stato cucinare un piatto del suo repertorio preferito: peperonata, cotolette & co.)
Incrociando le dita ho preso la busta con i gamberoni e un pacchettino salva-vita, che stava proprio lì vicino, con dentro uno spiedino di involtini di spatola.
Il resto è storia: la cena è andata bene, mio marito neanche a dirlo si è spazzolato tutto...e anche i bambini (nel senso che anche i bambini hanno gradito i gamberoni...non che mio marito si è mangiato i bambini...ahahahah). Quindi tutto questo per dire cosa?
1) Anche il cibo che apparentemente sembriamo non gradire, con la ricetta giusta  può risultare appetibile.
2) Cucinate e mangiate più crostacei, molluschi &co : fanno bene, sono ricchi di iodio e di ferro e poi dicono siano anche afrodisiaci....quindi...nel dubbio....!


  


SPIEDINO DI GAMBERONI ALLE MANDORLE

Code di gamberoni (tante, tantissime! ...calcolatene almeno 6-7 a spiedino)
pan grattatto 
mandorle 
olio EVO
sale, basilico

per accompagnare: curry, maionese, ketchup, salsina verde (sarmurigghiu)


Prepariamo l'impanatura dei gamberoni: frulliamo le mandorle, dopo averle tostate in padella leggermente, e le uniamo al pan grattato in una proporzione di due parti di mandorle e una di pan grattato ( tipo due pugni di mandorle ogni pugno di pan grattato). Non occorre essere precisi...non parliamo di medicine! Regolate di sale , unite il basilico tritato (se lo trovate....io niente!) e un cucchiaino di olio e mescolate bene con le mani.
Ora impaniamo i gamberoni con l'impasto, passandoli prima leggermente nell'olio evo, giusto un pò per fare aderire meglio l'impanatura. Sistemati i gamberoni negli spiedini e cuoceteli in una bistecchiera di ghisa o in una padella antiaderente, rivestite di carta da forno...ci vorranno pochi minuti. Impiattate lo spiedino servendolo con le tre salsine: maionese e curry , maionese e ketchup (la preferita dai bimbi) e salsina verde. SLURP!

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venerdì 14 gennaio 2011

Cocco...di mamma !

Il cocco è uno dei frutti preferiti di mio figlio, ovvero il maggiore delle mie tre piccole pesti, ovvero il mio unico figlio maschio. Per cui la farina di cocco è un ingrediente che difficilmente manca nella mia dispensa... (core de mamma!) .
Di ritorno dalle vacanze, pubblicando il post dei pasticcini alle mandorle mi è sorta spontanea quindi la curiosità di sapere se la stessa ricetta si potesse adattare anche alla farina di cocco, per ottenere un pasticcino coccoso più che mai. Con somma gioia di mio figlio, l'esperimento è riuscito pienamente e questo è il risultato!







PASTICCINI AL COCCO

125 gr di farina di cocco
100 gr di zucchero semolato
scorza di arancia grattuggiata
2 albumi
cioccolato fondente grattugiato grossolanamente o a gocce (facoltativo)

per 16 pezzi

Il procedimento è praticamente identico a quello dei pasticcini alle mandorle.
Versiamo in una ciotola la farina di cocco, lo zucchero e la scorza  e misceliamo bene, quindi uniamo gli albumi e mescoliamo bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un impasto sodo ma morbido.Prendiamo piccole quantità di impasto e facciamo delle palline della grandezza di una polpetta  e le sistemiamo su una placca foderata di carta da forno . 
Inforniamo a 190° per 10 minuti, fino a che non si doreranno in superficie. Appena sfornate prendiamo un pezzetto di cioccolato e lo mettiamo al centro del pasticcino, schiacciandolo con delicatezza: col calore del pasticcino si scioglierà senza bruciacchiarsi come avverrebbe in forno se lo avessimo messo prima della cottura. 
Il ciocco è facoltativo, potete anche lasciarli semplicemente così... io lo metto per stemperare la dolcezza eccessiva del cocco. Facciamo raffreddare bene prima di spostarli dalla placca perchè  sono fragilissimi!




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mercoledì 12 gennaio 2011

I pasticcini alle mandorle (ma anche no...)

Prima di partire per le vacanze natalizie ho preparato chilate di biscotti e pasticcini da regalare ai parenti e agli amici . Alcuni di questi li avete visti nelle pagine del blog, altri non ho fatto in tempo a metterli, indaffarata com'ero a cercare di fare entrare tutto ciò che poteva servirmi in questo spostamento natalizio in sole tre valigie e un borsone (siamo in 5...fate un pò voi...: D).
Questi pasticcini alle mandorle( da noi chiamati pastetti)  fanno parte della tradizione dolciaria della Calabria ma ancora di più della Sicilia.Qui li trovate in tutti le pasticcerie in mille forme diverse e sono i classici dolci delle occasioni importanti come i matrimoni, le comunioni e le nascite, nelle quali si offrono a parenti ed amici insieme a confetti e cioccolatini.
Questa versione che vi presento è molto semplice, veloce e saporita. I pasticcini hanno una consistenza particolare: sono croccanti fuori e morbidi all'interno e si conservano anche per un mese, purchè si abbia cura di chiuderli ermeticamente in buste per congelare e poi in scatole di latta (si conservano meglio al buio!)...cmq anche un pò duri sono buonissimi lo stesso...inzuppati nel the o nel caffè o dove più vi piace!
Dimenticavo...nella frenesia natalizia dopo aver finito la farina di mandorle, l'ho sostituita con quella alle nocciole e e poi ne ho fatta anche una versione al cacao....tutte ugualmente spettacolari!





I PASTETTI  (ovvero i pasticcini alle mandorle)

270 gr di farina di mandorle ( o di nocciole) se non la trovate potete macinare la stessa quantità di mandorle intere insieme allo zucchero, dopo averle leggermente asciugate  passandole in forno 
250 gr di zucchero a velo
2 albumi
scorza d'arancia grattugiata
mandorle o nocciole intere per decorare
per circa 35 pezzi

per la versione al cacao : 3 cucchiai di cacao amaro


Versiamo in una ciotola la farina di mandorle o nocciole, lo zucchero a velo, il cacao (per la versione al cacao) e misceliamo bene, quindi uniamo gli albumi e mescoliamo bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un impasto sodo ma morbido.
Prendiamo piccole quantità di impasto e facciamo delle palline della grandezza di una polpetta , le passiamo nello zucchero a velo e le sistemiamo su una placca foderata di carta da forno schiacciandole leggermente al centro. Nel buco che si forma mettiamo una mandorla intera o una mezza nocciola.

Inforniamo a 190° per 10 minuti. Facciamo raffreddare bene prima di spostarli dalla placca perchè appena sfornati sono fragilissimi!
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lunedì 10 gennaio 2011

Di ritorno da....








Eccomi qui, tornata dalla mia luuuuuuuuuunga vacanza : 3000 e passa km (andata e ritorno) in macchina con famigliola, annessi e connessi. Macinare chilometri stanca parecchio ma ne è valsa la pena sia per le cose bellissime che ho visto e ho vissuto con i miei bimbi e mio marito, sia per la gioia di riabbracciare dei cari amici che mi hanno accolto nelle tre tappe di questo viaggio lungo da Natale all'Epifania.
Vi lascio con un piccolo reportage di ricordi...




giochi di luce in città













Buon compleanno Mariella!





la chiesa di Heidi




la magia del lago




profiteroles a go-go


il pane dei Re Magi



Chi sarà il re quest'anno?






Tutto è pronto per la raclette....


fingiamo che sia una stella cadente ed esprimiamo un desiderio

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