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giovedì 29 settembre 2011

Non conventional Carbonara e tante novità!

Uff! Perchè la giornata ha solo 24 ore???? A volte per una mamma sembra che il tempo non basti mai! Con la ripresa della scuola, i compiti da controllare, chili e chili di panni da lavare, stendere e stirare e tutto il resto ci vorrebbe una giornata più lunga, sebbene non si dorma mai prima di mezzanotte, tra una cosa e un'altra! Questi ultimi giorni poi sono stati abbastanza impegnativi... molte scadenze da rispettare, qualche nuovo progetto e poi tante novità emozionanti...
Da lunedì è finalmente e ufficialmente on-line "Gente del Fud", il portale social -food italiano, nato e voluto fortemente da Pasta Garofalo,  in cui potrete trovare tantissimi prodotti della nostra migliore tradizione regionale raccontati con amore e passione da 150 foodblogger (ci sono anch'io!) e accompagnanti da notizie , curiosità  e soprattutto i territori dove si producono e i riferimenti di chi ancora dedica il suo lavoro alla produzione dei  prodotti che hanno fatto grande la nostra gastronomia , dalle piccole aziende ai presidi "Slow-food", tutti riuniti in questa wikipedia del food, in questo navigatore satellitare della dieta Mediterranea. Vi consiglio di farci un salto e vedrete che ne resterete conquistati. 
Finalmente, dopo tre lunghi mesi, si è concluso il contest di Scelte di gusto e Pecorella di Marzapane sulle specialità regionali : volevo ringraziare tutti voi per avermi sostenuto con il vostro affetto e il vostro voto, facendomi vincere per la categoria "salati" con la ricetta " Linguine cu' ciuffu del pesce spada". 
Infine la vera sorpresa....Siete pronti???
Martedì 4 ottobre vi aspetto tutti qui per festeggiare insieme il mio compleanno con una bellissima iniziativa: partirà il mio primo contest e sono emozionatissima! Dopo tanti contest da concorrente anche per me è arrivato il momento di passare dall'altro lato! Vi raccomando di partecipare numerosi! Non voglio anticiparvi niente... ma ... ci saranno dei premi che....No...dev'essere una sorpresa! Non mancate!
Intanto ...nell'attesa vi lascio questa ricettuzza veloce veloce e molto autunnale, in omaggio a Gente del Fud e a Pasta Garofalo.... A presto!




lunedì 26 settembre 2011

Peperoncini piccanti ripieni sott'olio a 4 mani... per palati forti!

GUANTI IN LATTICE! questo è il dictat di questa ricetta! Guanti in lattice o sentirete l'inferno sulle mani! Non mi viene altro in mente che questo per iniziare a parlarvi di questa ricetta! 
La mia avventura o meglio... disavventura, comincia in un giorno di metà settembre, quando tra una conserva di pomodoro e un barattolo di melanzane sott'olio decido di fare i peperoncini rotondi sott'olio, ricetta di mia cognata Rosaria, la maga delle conserve . 
Inizio a pulirli a mani nude, per metterli sott'aceto... e un lieve bruciorino, dopo il 20esimo peperoncino comincia a manifestarsi sulla punta delle dita. Da lì ad avere le mani in fiamme è stato un attimo! Non credo che la mia memoria ricordi un tormento tanto atroce e prolungato ! Sentivo sollievo soltanto mettendo le mani ammollo in acqua e ghiaccio! Certo...non potevo stare sempre con le mani in acqua....! C'erano le faccende da fare e soprattutto i peperoncini da riempire e sistemare! Ho provato persino a mettermi i guanti per continuare l'operazione ma è stato peggio! 
In un impeto di disperazione, tra un bagno di acqua e l'altro, mi sono messa a cercare su internet un rimedio efficace ma nulla...Non contenta mi sono superata: ho scritto su FB un appello ai miei amici! Che ridere! Mi è stato consigliato di tutto : latte, dentifricio, crema all'aloe, crema per le scottature, antinfiammatorio, olio EVO.... e io ho provato tutto, a parte l'antinfiammatorio! Poi al limite della sopportazione è arrivato lui...il mio salvatore!
Al grido di "W i guanti di lattice" mio marito mi è venuto in soccorso e mentre io impastavo il ripieno (...perchè effettivamente l'olio dell'impasto  mi leniva il fastidio...ihihih) lui riempiva i peperoncini e li sistemava ( le mani che vedete nelle foto sono le sue!). 
Così in poco più di mezz'ora i miei "terribili aguzzini" sono finiti sott'olio...ihhihihihi! 



giovedì 22 settembre 2011

Tutto il buono della semplicità....: le freselle!


Se un seme cade nella roccia muore. Se invece cade in un terreno fertile può portare molto frutto... un frutto inaspettato... un frutto senza prezzo tanto è prezioso...
Qualche tempo fa la mia amica Alessandra ha indetto un contest, dal titolo "Lievitami il cuore" il cui argomento era quello dei prodotti da forno lievitati: La prima ricetta a cui ho pensato per partecipare è stata quella delle Brioches Siciliane col tuppo... non perchè mi era sembrata una ricetta originale o particolarmente nuova...più che altro per un motivo affettivo, perchè legata a i miei ricordi estivi di bambina e dato il titolo ho pensato che fosse la più adatta a farmi lievitare il cuore. Così ho scritto la mia storia, quella storia di quelle estati passate a Messina da mia zia Emma (potete leggere il post intero qui...) e ho pubblicato tutto. 
Oggi ho saputo che questo post è stato scelto come miglior racconto (ex-aequo con quello di Mapi) tra le oltre 250 storie partecipanti insieme alle ricette. Ma non è per questa piccola soddisfazione che vi ho raccontato tutto questo.... Il seme di cui parlo è il post... ma il terreno non è solo il contest.
" Pronto... sono Salvo".... oddio, Salvatore, il figlio della zia Emma! Da quanto tempo! " Tua madre mi ha detto...così ieri sera sono andato a leggere... Ma come facevi a ricordare tutto???... persino il fazzolettino!... Mi sono commosso... l'ho dovuto leggere più volte perchè non riuscivo a finirlo...  ... non mi hai fatto chiudere occhio!  ... Bellissimo... mi è sembrato di rivivere quei momenti... Stasera chiamo mia madre per farglielo leggere! ... L'ho fatto vedere a Mariella e a mia figlia che mi ha chiesto  Chi é questa ragazza? e io .. Nostra cugina!" .  Vi basta???
Dedico questa ricetta a Salvatore, Mariella e alla loro splendida famiglia... 




mercoledì 21 settembre 2011

Cake leggero alle due uve

Se c'è un frutto che mi ricorda più di tutti l'autunno è l'uva. Anche da piccolina, quando la maestra ci faceva fare il dettato sull'arrivo dell'autunno (puntuale tutti gli anni!) l'uva e la vendemmia non mancavano mai... e poi era così bello disegnarla, facendo tanti piccoli palloncini viola o gialli! Per non parlare del fatto che è così buona e succosa che sfido chiunque a dire che non la ama. Mia nonna mi diceva sempre che mangiarne qualche chicco a digiuno la mattina faceva la pelle più bella: motivo di più per consumarla tutti i giorni.
Qui dalle mie parti ci sono due qualità di uva semplicemente magnifiche e siccome questo è il tempo giusto, qualche giorno fa me ne sono andata in campagna con mio suocero a raccoglierne qualche grappolo... Una è bianca... anzi color oro, con grossi chicchi zuccherini e profumati, l'altra è nera, con chicchi un pò più piccoli e asprigni e a me piace un pò acerba.  Entrambe le qualità sono utilizzate per farne dei vini raffinati e molto particolari (moscati e passiti...), ma io ho preferito farci un dolce semplice, con una delle mie basi preferite, che profumasse d'autunno : sono lo Zibibbo e la Malvasia.





martedì 20 settembre 2011

Carving in MY kitchen ..con il maestro Stefano Bianco e Ornella.

Carving in the kitchen - RECIPE SIXUn'ala...: l'aria. Una mano: la terra. Un corpo ricoperto di squame: l'acqua. Un guizzo di fiamma che si inclina al vento: il fuoco. Aria, acqua, terra, fuoco: i quattro elementi fondamentali della vita. In medicina, in filosofia, in matematica, nel sacro e nel profano questi quattro elementi sono fondamentali per lo sviluppo intellettuale, etico e morale dell'uomo. I quattro elementi sono le radici dell'uomo stesso.
"RIZOMA",  ovvero "Radici" è il titolo che secondo me riassume l'essenza della nuova opera del maestro Stefano Bianco  creata nell'ambito del progetto "Carving in the kitchen"  in collaborazione con il blog di Ornella, Ammodomio .
A questa scultura abbino la ricetta dell'"Alalunga a ghiotta". 
L'alalunga è un pesce molto particolare, che deve il suo nome proprio alla lunga pinna laterale che sembra un'ala... Quindi è stato quasi automatico per me l'abbinamento di questo pesce alato, cucinato sul fuoco con il contorno dei prodotti della terra... I quattro elementi riuniti nel piatto.... La ricetta la trovate qui.







lunedì 19 settembre 2011

Un menù per un giorno speciale!

"Il più grande spettacolo dopo il Big Ben
Il più grande spettacolo dopo il Big Ben
Il più grande spettacolo dopo il Big Ben
siamo noi.... io e teeeeeeeeeeeeeeeee!

Io e te...
che ci abbracciamo forte,
io e te, io e te...
che ci sbattiamo porte,
io e te, io e te...
che andiamo contro vento,
io e te, io e te...
che stiamo in movimento,
io e te, io e te...
che abbiamo fatto un sogno
che volavamo insieme,
che abbiamo fatto tutto
e tutto c'è da fare,
che siamo ancora in piedi
in mezzo a questa strada,
io e te, io e te, io e te!
 "

La mia mattina inizia con queste parole scritte da uno dei poeti metropolitani che maggiormente amo... mi batte forte in testa  e così gliela dedico parola per parola sulla sua bacheca di FB.

Certo è strano.... La nostra storia è iniziata 25 anni fa con un pacco di lettere scritte sui fogli di quaderno e scambiate sulla portiera di un treno... lui saliva e io scendevo... per andare a scuola. Era il nostro momento, quel solo momento per dirci ciao e darci di nascosto i nostri messaggi.... avevamo 15 anni e non sapevamo nulla della vita, tranne che ci volevamo bene. Era l'unica cosa che importava.
Oggi, ai tempi di FB l'amore si scrive anche sul web e così come una ragazzina, quella ragazzina del treno, posto il video di Jovanotti tra gli auguri degli amici virtuali... Questo è un giorno speciale: è il giorno del suo 40esimo compleanno! Scrivo in fretta un messaggio carino e chiudo il pc.... non voglio che mi veda. Chissà se avranno capito che sono sua moglie....?
La cucina mi aspetta... oggi cena a sorpresa. La casa è piccola ma ci tengo a festeggiare qui con le persone a cui vuole bene... quindi nonostante il caldo.... le sedie prestate.... bimbi e compiti.... la mia sorpresa ha avuto successo! Eccovi il menu che ho scelto : mare e orto , un connubio che adoro! Per i particolari personali... perdonatemi.... ma li terrò solo per me. 




Antipasti : Melanzane alla griglia con aromi e aceto balsamico
                   Falde di peperoni arrosto
                   Melenzane sott'olio home made


Primo piatto: Linguine spada e melanzane


Secondo piatto: Involtini di spatola ai profumi mediterranei ( la ricetta qui) con insalata verde
                             Pepata di cozze al vino bianco


Torta di compleanno al cacao e caffè



domenica 18 settembre 2011

La settimana della melanzana : ricetta #5 (ricetta antica calabrese!)

Lo so... avrei dovuto postarla l'altro ieri.... l'ultima ricetta della mia settimana di melanzane.... ma.... l'altro ieri è stato un giorno speciale e di grande lavoro per me: un menù completo per 10 e una torta per un compleanno importante... ma di questo vi parlerò lunedì...
Oggi per concludere la mia settimana a tema, vi insegno a fare una delle ricette più tipiche e più antiche della mia terra: le melanzane sott'olio.
Settembre si sa, è tempo di conserve e l'abitudine di fare durare i prodotti della terra per l'inverno, quando c'era scarsità,  si perde nella notte dei tempi. Il sale in questi casi era il primo alleato... poi con la modernità e il "benestare" (come dice mio padre...ovvero il benessere economico), al sale si è aggiunto l'olio.
La ricetta che vi propongo è quella di mia mamma e di mia suocera, e di mia nonna prima di lei, e della mamma di mia nonna.... e senza andare troppo indietro è quella antica tipica delle mie parti. Per realizzarla ci vuole un mese d'attesa... ma le cose buone, si sa, costano sacrificio! Quindi non scoraggiatevi e provate a farla perchè merita di essere nelle vostre tavole di Natale! ....anche se a casa mia a Natale non ci arriva mai!





giovedì 15 settembre 2011

La settimana della melanzana : ricetta # 4....e un premio!

Giovedì gnocchi? No, ancora melanzana! Scommetto che molti di voi hanno cominciato a odiarla...ihihihihi! Melanzana all'aceto, melanzana e mozzarella con la pasta, mousse di melanzana.... Melanzana in tutte le salse insomma! In tutte più una.... la mia... quella di oggi...!
Oggi infatti per voi la ricetta di una salsina dip alle melanzane, di quelle che accompagnano tutto e lo rendono più buono: potete immergerci cialde di parmigiano, patate fritte, crudités, o come accompagnamento a carni bianche o rosse alla griglia...o.... beh...io me la sono pure spalmate su una fetta di pane tostato e ne ho fatto una bruschetta!






























mercoledì 14 settembre 2011

La settimana della melanzana : ricetta #3

E siamo arrivati al mercoledì: dopo la melanzana all'aceto e la pasta melanzana e mozzarella oggi vi voglio proporre uno sfizio... un appetizer... un bocconcino particolare... Potrà accompagnare il vostro Campari in un aperitivo con gli amici o fare da apri-pista in un pranzetto coi fiocchi per voi e il vostro Lui... Buon appetito!


CANNONCINI DI SFOGLIA
con mousse di melanzane

un rotolo di pasta sfoglia da frigo
semi di sesamo
due melanzane non troppo grosse
qualche cucchiaio di mascarpone
polvere di peperoncino
un pomodoro secco sott'olio

per 6-8 cannoncini

Laviamo bene le melanzane, priviamole degli scarti ma senza sbucciarle, tagliamole in due nel senso della lunghezza, buchiamole con i rebbi di una forchetta, avvolgiamole in un foglio di alluminio e le facciamo cuocere in forno per mezz'ora (più o meno) a 180°.
Intanto prepariamo i cannoncini, tagliando la sfoglia a striscioline e arrotolandole sui gli appositi cannelli di alluminio (quelli piccoli per fare i cannoli ), sistemiamoli su una teglia con carta da forno e spennelliamoli leggermente con acqua, quindi  spolveriamoci sopra i  semi di sesamo, cercando di farli aderire alla sfoglia. Passiamoli in forno a 200° per 10-15 minuti e sforniamo, facendoli raffreddare bene prima di estrarli dai cannelli.
Prepariamo la mousse, frullando la melanzana cotta, il mascarpone, un pizzico di peperoncino, sale e il pomodoro secco ben scolato dall'olio. Lasciamola riposare in frigo per un'ora, quindi riempiamo i cannoncini con questa crema, aiutandoci con un sac à poche  e serviamo.


con questa ricetta partecipo al contest  alla Norma di Tina del blog Le ricette di Tina.

martedì 13 settembre 2011

La settimana della melanzana : ricetta #2

Eccoci alla seconda ricetta della nostra settimana: Casarecce MM ovvero melanzane e mozzarella. Questa ricetta è una rivisitazione in chiave più veloce e moderna della classica Norma. Le melanzane infatti non sono fritte ma sono passate velocemente su una piastra o su una padella antiaderente e al posto della ricotta salata troviamo la mozzarella. 
Con questa ricetta ho partecipato al contest Garofalo, vincendo il terzo premio (qui potete leggere il post originale..) . Ve la ripropongo quindi nell'ambito di questa settimana particolare e vi do appuntamento a domani con una ricetta nuovissima e stuzzicante sempre a base di melanzana... non perdetela!)






                                                 CASARECCE  MM (melanzane e mozzarella!)

300gr di casarecce GAROFALO n° 88
un barattolo di polpa di pomodoro a pezzettoni
una melanzana
olio EVO, cipolla, peperoncino, basilico o origano
mezza mozzarella

per 4 persone

Questa ricetta è velocissima e molto gustosa: il sugo è pronto  mentre la pasta si cuoce!
Quindi prima di tutto mettiamo a bollire l'acqua per la pasta. 
Prendiamo la melanzana, la laviamo bene e la tagliamo a dadini, senza togliere la buccia e la passiamo per qualche minuto in una padella antiaderente ben riscaldata, la saliamo e la facciamo abbrustolire e la mettiamo da parte. In quella stessa padella versiamo qualche cucchiaio d'olio, la cipolla tritata e la polpa di pomodoro, aggiustiamo di sale, aggiungiamo il peperoncino e gli odori e facciamo cuocere per 10 minuti. Intanto l'acqua bolle e versiamo la pasta nel tegame   e portiamola a cottura. Torniamo dal nostro sughetto , uniamo al pomodoro le melanzane   e facciamo comporre per qualche minuto, quindi spegniamo la fiamma. 
Scoliamo bene la pasta e tuffiamola in padella, mescoliamo bene, uniamo la mozzarella tagliata a cubetti , mescoliamo ancora e pappiamo! 






lunedì 12 settembre 2011

La settimana della melanzana : ricetta #1

Dichiaro aperta la settimana della melanzana! Dopo una serie di ricette dolci, anzi di più, voglio dedicare tutta la settimana a un ortaggio che io adoro: la melanzana. Quindi vi proporrò una serie di ricette che hanno come protagonista lei, la regina dell'orto mediterraneo. La possiamo cucinare in mille modi diversi: fritta, al forno, bollita, arrosto, sott'olio, sott'aceto... ci fa fare sempre una bella figura! E che dire della pasta alla Norma? E della parmigiana? E delle melanzane ripiene? I grandi classici della nostra cucina! E visto che nonostante le temperature, l'estate sta finendo... o almeno le ferie.... e bisogna rientrare nei jeans dopo i bagordi estivi e depurarci un pò  dagli stravizi vacanzieri, oggi vi propongo una ricettina veramente light e molto, molto detox...



MELANZANE ALL'ACETO


 4 melenzane
aceto, sale, aglio, origano, basilico e menta,
 olio EVO





Puliamo le melanzane, privandole della buccia viola. Pratichiamo in ognuna dei tagli orizzontali e verticali, incrociati, per tre quarti della lunghezza, in modo che la melanzana risulti a tocchetti ma ogni tocchetto rimanga attaccato alla base. Mettiamo  a bollire in acqua salata per un quarto d’ora circa, comunque finchè inforchettandole risultano al dente. Scoliamole dall’acqua e facciamole raffreddare, quindi strizziamole bene con le mani, per eliminare l’acqua in eccesso ( premendo una mano contro  l’altra). Condiamo con sale, origano, basilico o menta , aglio, aceto abbondante ( a me piace così!) e olio e conserviamo in frigo per un paio d’ore prima di gustarle.



domenica 11 settembre 2011

New New York : 11 settembre 2001

NEW NEW YORK



La Nuova New York

Il nuovo, il nuovo, il nuovo, ah ah ah ah
Il nuovo, il nuovo, il nuovo, ah ah ah ah

Il nuovo profilo di New York
Ferite che probabilmente guariranno col tempo
Non si sgretola e non si sbigottisce
Oggi è una nuova New York

Io guardo attraverso queste strade di città
Il mio cuore è impietrito, ma batte
Nulla da dire
Non c’è nulla da dire

Io guardo attraverso questo spazio vuoto
Il mio cuore è malinconico
Non c’è nulla da dire
Posso solo pregare

Il nuovo, il nuovo, il nuovo, ah ah ah ah
Il nuovo, il nuovo, il nuovo, ah ah ah ah

Il nuovo profilo di New York
Ferite che probabilmente guariranno col tempo
Non si sgretola e non si sbigottisce
Oggi è una nuova New York

Io guardo attraverso queste strade di città
Il mio cuore è freddo, batte
30 di Maggio
Ground Zero oggi

Il nuovo, il nuovo, il nuovo, ah ah ah ah
Il nuovo, il nuovo, il nuovo, ah ah ah ah

Mi inginocchio e prego
Per gli eroi del giorno
E non posso più trovare conforto
Per le persone care dimenticate

Loro non ci spezzeranno, loro non ci spezzeranno
Loro non ci spezzeranno, loro non ci spezzeranno

In nessun modo
Un giorno nuovo
Un giorno nuovo


(The Cranberries)


giovedì 8 settembre 2011

Una torta speciale per una Principessa Rock!


Non è bastato vestirla di rosa, comprarle abitini vezzosi e romantici. Non è bastato comprarle bamboline dalle lunghe trecce, pentoline colorate, passeggini e bambolotti. Non sono bastati nemmeno colori e pennelli e album da colorare fiorati, nè principesse che invadono le camerette, sui letti, sui cuscini, sui muri.... Non fatevi ingannare dal suo aspetto minuto... i lunghi capelli... la vocina graziosa... 
Niente di tutto questo è bastato ad evitare che l'altro ieri  LEI spappolasse in pochi attimi i miei progetti dolciari... quando le ho chiesto: Come la vuoi la torta per il tuo compleanno?... con i fiorellini o facciamo gli animaletti? ...e LEI... : Mamma la voglio con i teschi! Tanti teschietti tutti intorno ...! ... Ma dico, si può???? A sei anni si può distruggere i sogni di una povera madre che per una vita ha sognato una torta piena di fiori...ihihihihhi... SI, SI PUO'! 
Avrei dovuto capirlo subito appena è nata, quando l'ho messa al seno la prima volta... un esserino minuscolo e pieno di capelli dritti in testa e gli occhi spalancati sulla vita, avrei dovuto capirlo quando si è aggrappata al mio seno con una mano e stringendolo forte tra le gengive ha iniziato a ciucciare come una forsennata ( che in neonatese significa " Questo è mio e guai a chi me lo tocca!), cosa che  nemmeno i suoi fratelli nati grandi il doppio avevano fatto. Lì avrei dovuto capire... e  l'ho capito... 
Auguri amore mio....  Felice compleanno Principessa Rock! 



SKULL CAKE

per il pan di spagna:
9 uova
315 gr di zucchero
250 gr di farina
65 gr di amido di mais
scorza di limone grattugiata

per la farcitura: 
500ml di latte
due uova
60gr di fecola
150 gr di zucchero
scorza di limone
300 ml di panna montata
500gr di composta di fragole

per la bagna:
rhum e acqua in parti uguali

per la decorazione in pasta di zucchero (ricetta di fairyskull) :
1 kg di zucchero a velo
100gr di miele
10gr di gelatina
60gr di acqua
coloranti alimentari in polvere



Per il pan di spagna: montiamo le uova con lo zucchero su un bagnomaria tiepido per almeno 15 minuti ( se avete una planetaria basteranno 10 minuti) finchè il composto non diventerà chiarissimo e gonfio e ricadrà a nastro. Quindi miscelate la farina e l'amido e versate a pioggia sul composto di uova mescolando dal basso verso l'alto per non smontarlo. Versate il tutto in due tortiere, una da 20 e una da 26, e infornate a 180° per 25 minuti circa (naturalmente è necessaria la prova stecchino per la cottura perfetta...).
Per la crema: mescoliamo vigorosamente le uova con lo zucchero con una frusta, uniamo la fecola setacciata e  il latte e mescoliamo bene, aggiungiamo la buccia di limone intera e mettiamo tutto sul fuoco ad addensare. Mescoliamo bene con la frusta fino per non fare formare grumi e appena la crema si sarà ispessita spegniamo, versiamo in una ciotola e copriamo con la pellicola a contatto per fare raffreddare. Quando la crema sarà perfettamente fredda, togliamo la buccia del limone e vi uniamo metà della composta di fragole e la panna montata e mescoliamo per amalgamare le tre masse; teniamo in frigo.
Per la bagna, mescoliamo mezzo bicchiere di acqua a mezzo bicchiere di rhum. Ho evitato lo sciroppo perchè la crema era già abbastanza dolce.
Montiamo il dolce : tagliamo la torta grande in tre strati e la piccola in due, inzuppiamo bene ogni strato di pds spennellando la bagna, quindi spalmiamo uno strato sottile di composta di fragole (la metà rimasta) e uno strato di crema , copriamo e ripetiamo per gli altri strati. Conserviamo le torte in frigo e passiamo alla decorazione.
Qui trovate tutto il passo passo della bravissima fairyskull . Dopo avere fatto la pdz e averla colorata, la stendiamo con un mattarello aiutandoci con altro zucchero a velo. Per me, dato il caldo, è stata un'impresa titanica, perchè mi si scioglieva in mano... quindi preparatevi un sacchettino di zucchero a velo di riserva, nel caso aveste lo stesso problema... Rivestiamo le torte con un sottile strato di panna o gelatina di albicocche e quindi adagiamo la base di pdz e modelliamo cercando di non fare pieghe. Decoriamo la torta secondo il nostro estro, aiutandoci con dei tagliabiscotti o delle formine. Prima di sistemare la tortina su quella grande, mettiamo al centro due cannucce tagliate in modo che fuoriescano dalla torta di un paio di cm, quindi sistemiamoci sopra la tortina, incastrandola sulle cannucce.



Eccovi una fetta per un assaggio virtuale... ! Alla prossima!

lunedì 5 settembre 2011

Crema di limoncello e sciroppo al limone

Non sono un'amante dell'alcolici, non capisco nulla di vini e il liquori li uso solo per aromatizzare i dolci. Se bevo un vino bianco, che è l'unico che apprezzo, dopo mezzo bicchiere mi sento le braccia e le gambe pesanti, dopo un bicchiere invece divento brilla e rido a tutto spiano.
Ma c'è una cosa che amo bere, oltre alle bollicine ovviamente: il limoncello e ancor di più la crema di limoncello, e se la benzina sapesse di limone forse amerei bere anche quella.
Il limone, il suo intenso profumo, è tra i frutti quello che sento più mio. Adoro il suo profumo, così fresco e intenso, adoro il suo sapore, così aspro e dissetante, e il suo colore così solare. Da piccola li mangiavo a fette con un pizzico di sale... tradizione che ho mantenuta anche da adulta e che ha toccato l'apice durante le mie tre gravidanze...!
Per cui appena ho avuto l'occasione di trovare 10 bei limoni biologici (gli ultimi ormai...) nell'orto di mio suocero mi sono messa subito al lavoro! E la cosa bella è che ne ho fatto non solo la crema di limoncello, ma con il succo ho fatto lo sciroppo al limone, per avere sempre a portata di bocca una bella limonata fresca in 30 secondi (o anche  un bel sorbetto!).


CREMA DI LIMONCELLO

la buccia di 10 limoni BIO
mezzo litro di alcool a 95°
un litro di latte intero
400ml di panna
1 chilo di zucchero

Asportiamo la buccia da 10 limoni ben puliti con un pelapatate, in modo da prelevare solo la parte gialla. Mettiamo le bucce in un barattolo di vetro e versiamoci sopra l'alcool; chiudiamo ermeticamente e lasciamo in infusione per due settimane, possibilmente in un posto fresco e buio, avendo cura di scuotere il barattolo ogni tanto.
Trascorsi i 15 giorni, mettiamo in una pentola il latte, la panna e lo zucchero e facciamo sobbolire il tutto per un paio di minuti, fino a che lo zucchero non risulti completamente sciolto. Facciamo raffreddare bene (mi raccomando, è importante!) quindi uniamo il nostro alcool al limone, filtrandolo attraverso un colino. Mescoliamo bene e imbottigliamo. 
Consiglio di consumarlo dopo almeno una settimana e di tenerlo in freezer per gustarlo sempre alla giusta temperatura!




en francais



Crème de Limoncello

le zeste des de 10 citrons  BIO
un demi-litre d'alcool à 95 °
un litre de lait entier
400ml de Crème de lait 
1 kilo de sucre


Enlever le zeste de 10 citrons ( déjà lavés) avec un éplucheur de légumesafin d'enlever seulement la partie jaune. Mettre les zestes dans un bocal en verre et verser l'alcoolfermer hermétiquement et laisser infuser pendant deux semainesde préférence dans un endroit frais et sombre, en prenant soin de secouer le bocal occasionnellement.
Après 15 joursmettre dans une casserole le lait, la crème de lait et le sucre et laisser bouillir pendant quelques minutes, jusqu'à que le sucre soit entièrement dissous.Laissez refroidir (je vous recommande, il est important!) et puis, ajouter l'alcool avec du citron, après avoir filtré à travers une passoire. Mélanger bien et bouteiller.
Boire la crème de limoncello au moins  après une semaine et toujours le conserver dans le congélateur pour y goûter à la bonne température!








SCIROPPO AL LIMONE

il succo di 10 limoni BIO (un litro circa)
1,250 kg di zucchero 

Con infinita pazienza, spremiamo il succo dai 10 limoni e lo mettiamo, dopo averlo filtrato, insieme allo zucchero in una pentola capiente. Mescoliamo bene e portiamo ad ebollizione. Facciamo bollire per 15 minuti, mescolando ogni tanto e schiumando se necessario, quindi spegniamo la fiammo. Facciamo raffreddare un pò  e imbottigliamo. Con queste dosi ho ricavato un litro e mezzo di sciroppo. Per ottenere una fresca limonata basterà diluirne una piccola quantità con l'acqua.




giovedì 1 settembre 2011

Settembre e i suoi frutti

E un altro settembre è tornato! Finalmente...aggiungerei, a costo di essere impopolare.
Settembre è il mio mese del cuore, è il mese del tanto sospirato relax e della tranquillità dopo i bagordi estivi, è il mese in cui il mio mare si mostra limpido e calmo ai suoi pochi intimi.  
Settembre è la quiete dopo la tempesta, è quel fondo di malinconia dopo l'isterica gioia, è quella pausa di riflessione prima di buttarci in un nuovo inverno. 
Settembre è la natura che si prepara ad accoglierci con discrezione per portarci gradualmente verso la stagione del freddo e della neve. E lo fa con i colori meravigliosi  dei suoi frutti, dolcissimi e discreti... l'uva, i cachi, i fichi, mele e pere...Certo, niente a che vedere con i frutti allegri e vivaci dell'estate chiassosa... ma così caldi e accoglienti che ti fanno sentire subito coccolata perchè sanno di semplice e di buono.
Settembre è come me.... o si ama o si odia...senza mezze misure.



TARTELLETTE AI FICHI
con crema al mascarpone e caramello

un rotolo di pasta sfoglia già stesa
180gr di mascarpone
salsa al caramello
4-5 fichi dottati
zucchero a velo per decorare
per 6 tartellette


Con un tagliapasta rotondo ricaviamo dei dischi di sfoglia del diametro dei nostri stampi (io ho usato questi di latta) e sistemiamo ogni disco in uno stampo imburrato e infarinato. Buchiamo la pasta con i rebbi di una forchetta e passiamo i fondi di sfoglia in forno per 10 minuti a 200°, poi abbassiamo a 180° e terminiamo la cottura .
Lavoriamo il mascarpone con un paio di cucchiai di caramello, quindi uniamo la polpa schiacciata di due fichi e lavoriamo bene. Se i fichi non sono molto maturi li frulliamo prima di unirli alla crema. 
Mettiamo la crema così ottenuta in un sac à poche e decoriamo l'interno delle tartellette che dovranno essere perfettamente fredde, con ciuffetti di crema. Ultimiamo i nostri dolcetti adagiando sul nostro letto di crema uno spicchio di fico con la buccia e un cucchiano di salsa al caramello. Conserviamo in frigo.



Con questa ricetta partecipo al consueto appuntamento con Ornella e il suo favoloso calendario.